Dove
Il territorio e la sua identità
Modena e il suo territorio ospitano questa manifestazione e non è un caso. Qui, infatti, si contano a migliaia gli amatori, gli appassionati, i cultori, i microproduttori che nel proprio solaio albergano una batteria di botti, che tramandano di padre in figlio il saper fare, che perpetuano la tradizione secolare del “balsamico”.
Come scrive infatti Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto nel libro “Il balsamico della tradizione secolare”: «Vivere con il “balsamico” non è un semplice e curioso modo di dire. Operare in acetaia con amore e passione, seguire passo dopo passo tutti i processi di maturazione del mosto cotto, constatare di persona i progressi lenti, ma continui, del proprio lavoro: sono particolari attimi di vita ... tutto è accuratamente eseguito secondo i canoni della tradizione secolare che arricchisce le nostre terre. E’ la legge del “balsamico”».
Ecco i protagonisti di Gusto Balsamico: questa folta schiera di chi l’aceto lo fa per passione, di chi sa attendere venticinque anni per un litro di prezioso e nobile condimento, di chi con affetto e dedizione accudisce i vasselli: essi saranno il cuore pulsante della manifestazione, l’humus che ha permesso a Modena di disporre di tanta ricchezza.
In un’area apposita, gestita dalla Consorteria dell’aceto Balsamico tradizionale di Spilamberto, saranno presenti di giorno in giorno i migliori aceti prodotti dagli amatori nel territorio storico di origine: la provincia di Modena.






