Aree degustazione
Il Bistrot e l’Enoteca
A prendere per la gola i visitatori contribuiranno le aree degustazione che, attraverso gli assaggi dei piatti tipici locali e non solo, daranno modo di viaggiare tra le varie specialità della cucina agrodolce italiana.
Presso il Bistrot delle eccellenze modenesi (pad.A) sarà possibile degustare preparazioni calde e fredde ispirate alla “cucina di casa”: borlenghi e crescentine (tigelle) con salumi e prosciutto di Modena, parmigiano reggiano delle vacche rosse e di “bianca” modenese (Presidi Slow Food) in abbinamento all’aceto balsamico tradizionale. E altri piatti come la frittata al balsamico tradizionale dell’Osteria di Rubbiara e le polpette di “bianca” di Stefano Fogacci. Ma anche altre ricette che utilizzano l’aceto come ingrediente caratterizzante.
Ecco allora che non mancheranno dal Veneto le sarde in saor, dal Piemonte il carpione, piatto tipico marinato e ancora, dall’Abruzzo, lo scapece e le alici sottaceto di Vasto e, dalla Sicilia, la caponata preparata da Giovanni Guarnieri del ristorante Don Camillo di Siracusa.
Tra i dolci, il gelato con l’aceto balsamico tradizionale e il banco del cioccolato con una selezione di tavolette monorigine praline dei migliori maestri cioccolatai italiani e stranieri che verranno proposte anche in abbinamento al balsamico tradizionale.
A fianco del Bistrot, nell’Enoteca, i visitatori potranno scegliere per accompagnare gli assaggi di cibo tra un’ampia e qualificata selezione di vini bianchi provenienti dalle più prestigiose cantine d’Italia e di Lambruschi.
Nell’area degustazione esterna sarà inoltre possibile assistere alle fasi di preparazione e assaggiare borlenghi, crescentine, gnocco fritto, pane cotto in forno a legna e le olive ascolane appositamente preparate per la manifestazione in una versione con l’aceto balsamico.
Il Luogo dei Lambruschi e l’osteria “San Nicola” 
Speculari al Bistrot e all’Enoteca, ma nel padiglione B, troverete altre due aree: il Luogo dei Lambruschi e l’osteria del tortellino “San Nicola”.
La prima dedicata all’eccellenza enologica del territorio dove, con la collaborazione del Consozio Tutela del Lambrusco di Modena, i produttori del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi presenteranno personalmente i loro vini nelle tipicità attuali e nelle antiche varietà testimoni della biodiversità della zona.
La seconda, dove si respirerà un’aria tipicamente emiliana, ospiterà l’osteria del tortellino “San Nicola”, in cui si potranno vedere all’opera le magiche anche e le abili mani delle “sfogline” dell’Associazione San Nicola e degustare i tortellini in brodo, il piatto più famoso di Modena, nonché i primi tipici della tradizione locale (tagliatelle al ragù, quadrucci in brodo, strichetti al ragù, maltaglaiti con fagioli) in abbinamento a un buon calice di Lambrusco.
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